sabato 4 luglio 2015

Campagna scaglie di cristallo: verso nord/ovest


Cosa è successo fino ad ora ?

Il gruppo caduto in un fiume sotterraneo finisce all'interno di una valle nascosta e rinchiusa all'interno di una cupola di cristallo magico. Salvata un'indigena da un rituale di sacrificio scoprono che tutta la popolazione serpentide della ragazza è minacciata da una malattia mortale. Partono alla volta di un antica piramide per scoprire dove sono finiti i guerrieri della tribù e per trovare una cura.
Gli eroi :

  • L'impavida nana, guerriera di liv. 8
  • Il saggio umano, chierico di liv. 8 (cenobita)
  • Il rigido umano, duskblade di liv. 8
  • Il senzatetto elfo, druido di liv. 8 (con lupo)






Il gruppo si prepara all'ennesimo viaggio nel sottosuolo del sottosuolo.
Il senzatetto ne è felice, più di un paio di giorni non riesce a starci in un luogo;
il rigido traccia con precisione chirurgica la scritta "the rigid was here" su una pietra, ci tiene a lasciare il ricordo del suo passaggio;
il saggio è entusiasta di incamminarsi verso terre sconosciute, la sua sete di conoscenza non ha limiti; all'impavida cade una lacrimuccia mentre fissa mesta la cima della piramide dove, tutto solo ed incustodito, il luccicante metallo fa bella mostra di se.
Non c'è tempo di ripensamenti, la decisione è stata presa, per aprire la piramide serve trovare le tracce degli altri due primogeniti creati dal grande serpente e la meta prefissata è molto lontana. Fanno pochi passi all'interno della foresta e subito si imbattono su un manufatto che sbuca dal terreno e, manco a farlo apposta, ci si incaponiscono sopra.
Si tratta di un blocco di pietra alto da terra circa un metro e poco più, ben levigato, con l'interno cavo e quattro fessure all'estremità superiore nel quale ci entra appena un dito. Parte il toto scommesse su cosa possa essere alla faccia della meta lontana: evviva la coerenza.
1) Un cippo in stile antichi etruschi, quindi indica un'antica strada oppure una tomba.
2) Il segno rimasto di una struttura crollata, forse accanto alla piramide vi era altro.
3) Uno scherzo, e la cosa non li fa ridere.
4) Un condotto di areazione, allora vuole dire che sotto i loro piedi continua la vita, se fosse così, fra un po' si sbuca dall'altra parte del multiverso.
5) L'indizio inconfondibile di una civiltà evoluta che nel periodo in cui hanno costruito la piramide sono scesi in queste profondità a portare la tecnologia come, qualcuno afferma, fecero gli alieni al tempo degli antichi egizi e bla bla bla e poi ancora bla bla bla .. (fermate il saggio per favore).
6) Nulla di interessante.



La scelta cade sull'ultima, altrimenti da li non si sarebbero più mossi ed il nord/ovest continua ad essere sempre molto lontano.
La foresta si presenta poco abitata e, a differenza delle latitudini più a sud, qua il muschio ed i rampicanti la fanno da padrona. In comodi tre o quattro giorni di viaggio raggiungono il fiume maggiore e vi trovano la prima sorpresa: tutta l'ansa è completamente ricoperta da una polvere blu puffo.

Sulla riva, un manipolo di serpentidi circonda una struttura dei rospi. Ad una attenta analisi, si accorgono che non sono proprio messi bene, visto che si ciondolano e muggiscono come delle mucche in calore. Sembra proprio siano nelle stesse condizioni di quelli che li hanno attaccati alla piramide: Blue Zombie.

Guardano la volta: Blue Sky.
Si ricordano di cosa abbia fatto ammalare gli indigeni: Blue wave. Troppo blu, quasi stucchevole. Si avvicinano ed il gregge non sembra fare caso a loro, evidentemente attratti da quello che cela la struttura di fango. Sparpagliati sulla terra molliccia dell'ansa vi sono dei rospi brutalmente uccisi, devono aver capito troppo tardi che quelli non sono più i civili e sottomessi serpentidi che conoscevano. Gli arrivano a pochi passi e traducono lo stonato muggito. Stanno canticchiando I'm blue degli Eiffel 65. Il tormentone in salsa monocolore è troppo: li caricano come se non ci fosse un domani.
I serpentidi blue zombizzati cadono sotto la furia del gruppo, fino a che i dabudì dabudà lasciano spazio al sacrosanto silenzio. Potrebbero essere soddisfatti della carneficina ma da dentro la capanna esce un altro serpentide. Non muggisce come gli altri, tanto meno è ricoperto dalla polvere blue che rende tutto il paesaggio innaturale. Alza le mani verso l'alto mostrandosi inoffensivo, ma il senzatetto trasformato in coccodrillo gli si piazza alle spalle lo stesso, l'impavida ed il rigido gli si mettono davanti insieme al lupo e da dietro il saggio fa la prova del nove riproponendo il satanico motivetto: "i'm blue dabudì dabudà". Non risponde, anzi, li guarda stranito da quel comportamento. Ha passato la prova e iniziano a comunicare come possono.

Si intendono e decidono di portarlo con loro, in quanto era un ranger della spedizione partita dal villaggio e potrà tornare utile, inoltre non porta rancore del fatto che tutti i suoi compagni sono stati massacrati, da giorni ascoltava la canzoncina monocolore e non ne poteva più. Si mette l'arco in spalla e presenta il suo amico animale, un bellissimo pipistrello che gli dorme in una tasca: insieme al lupo, le varie forme del druido e la nana, lo zoo è completo.
Prima di allontanarsi si fanno un bagno purificatore nel fiume, non sia mai che anche loro si ammalino essendo venuti a contatto con tutta quella polvere. Arrivati nel nord/ovest devono decidere come muoversi. L'impavida alza il dito e indica un affioramento roccioso particolare: devono andare la. Perché? Perché lo dice lei. Con quale motivazione? Nessuno osa chiederglielo. Sperano soltanto che ci abbia preso.
Una notte, si accorgono che qualcuno o qualcosa li sta seguendo e la mattina, grazie alla capacità dell'indigeno nuovo arrivato, trovano un'impronta di gallina. Una grande gallina. Il rigido si immagina già il bollito che può venirci fuori e spera di incontrarla: sono giorni che vanno avanti con la dieta vegetariana del senzatetto. Infatti la trovano, anzi, ad essere precisi non è una gallina ma sono quattro, ed a essere proprio pignoli, più che galline sono degli esseri alti oltre un metro simili ai velociraptor: nell'immaginario collettivo rimarranno sempre galline per il bollito. Muoiono ed in fretta e furia il rigido e l'impavida costruiscono un calderone, mentre il saggio ed il senzatetto li spennano e li puliscono. Il lupo si accomoda accanto al nuovo arrivato cercando di confortarlo, accorgendosi che l'indigeno inizia a rendersi conto in che razza di gruppo sia capitato.
L'affioramento roccioso, la soluzione al mistero della piramide ed alla cura può attendere, prima ci sono i brontolii della fame da placare.

Il gruppo adesso si compone di

L'impavida nana, guerriera di liv. 8
Il saggio umano, chierico di liv. 8 (cenobita)
Il rigido umano, duskblade di liv. 8
Il senzatetto elfo, druido di liv. 8 (con lupo)
Ed il nuovo arrivato.
L'indigeno serpentide, ranger di liv. 8 (con pipistrello)

Di     
Lorenzo"shazzy"Pretini






Dalla Parte del DM


Rieccoci ancora una volta dall'altra parte dello schermo del DM.
Questa avventura non è stata particolarmente impegnativa se non per trovare un modo logico per introdurre il novo Pg.

Lasciata la piramide il problema principale era di far capire l'andamento della situazione e l'evolversi della questione della polvere blu. Le colonne saranno un utile indizio per scoprire cosa è successo ma più avanti, da notare che ho sottolineato più volte durante la spiegazione come sono fatte e  il fatto che sia un opera di qualcuno e non una casualità della natura.

Per introdurre il nuovo pg il cui giocatore ha scelto di giocare un Serpentide senza grosse difficoltà e dopo che gli è stato proibito di giocare un Boggard , monaco , che combatte con un bastone e che si chiama Donatello,  bisognava trovare un motivo che lo avesse separato dai suoi compagni per qualche giorno e che lo ponesse nella condizione di incontrare il gruppo.
Ho pensato di farlo restare dentro una grande capanna boggard a cui si accede solamente passando sott'acqua e che i suoi compagni trasformatisi in zombi lo minacciassero dall'esterno. Questa situazione, se fosse stata presa in considerazione dal gruppo intento a menare ogni zombi serpente, avrebbe fornito utili informazioni sulla malattia e sugli zombi stessi senza contare che ho anche spiegato come i Boggard invece non ne avessero subito gli effetti.

Vedremo se ci torneranno sopra in seguito.

L'attraversamento del fiume invece lo hanno colto, hanno capito che la polvere blu non passa l'acqua corrente e che molto probabilmente non avrebbero avuto problemi simili dall'altra parte. Sulla riva del fiume gli ho fatto notare come ci fossero una moltitudine di insetti di varie dimensioni esplosi e come qui la concentrazione di polvere blu fosse molto più alta.
Buon per loro visto che di la sono stati attaccati abbastanza preso da dei velociraptor , incontro che ha fornito informazioni su cosa li stesse aspettando da li a poco e che se fossero stati anche zombi ci sarebbe stato da ridire.

Di    
Igor" T-red" Piccirillo